Anna Maria Li Gotti

Anna Maria Li Gotti, alle spalle Castellamare del Golfo

Anna Maria Li Gotti nata il 22.02.1940 a Zoppola (PN) ha vissuto in varie città d’Italia per trasferire negli anni 70 la residenza a Conegliano Veneto (TV). Città nella quale ha scoperto la sua vocazione per l’arte, in particolare per la pittura. Lavora nel suo studio, località Crevada, a San Pietro di Feletto (Treviso).
Ha approfondito le ricerche tecniche a Venezia seguendo alcuni corsi della “Accademia di Belle Arti” tra cui lo studio del nudo, incisione e storia dell’arte e della “Scuola Internazionale di Grafica” con corsi di disegno, pittura e scultura.
Anna Maria sperimenta le diverse tecniche pittoriche, utilizza una tecnica mista composta da colori ad olio, acrilici, pastelli, china, inchiostro.

“A volte con difficoltà si parla o si scrive e chiunque cerca spazi e mezzi diversi per riuscire ad esprimersi. Spesso l’arte diviene il mezzo per riuscire a dire in silenzio senza che nessuno scopra, sappia, intenda.”

– Anna Maria Li Gotti

Vive a Conegliano veneto (TV), Tel. 0438.451140. Ha lo studio in Via A. Zanardo, 15 – località Crevada a San Pietro di Feletto (TV). Nel periodo estivo risiede a: S.Vito Lo Capo (TP) – Via Lagoulette, 28 (Villaggio Azzurro).

Tramonto a S. Vito Lo Capo

La Pittura di Anna Maria Li Gotti si inserisce in un processo estetico e culturale con caratteri originali, che fanno pensare alla maturazione di una svolta importante: l’arte non è più rappresentazione cromatica della realtà come all’epoca dell’impressionismo,  né tanto meno descrizione di esigenze della grande committenza come nei lunghi secoli della tradizione classica. Al contrario, è interpretazione della vita quale problema; e quindi, spunto filosofico, oltre che estetico. Lungi dall’istante su schemi iterativi che sono pratica ricorrente di troppi conati artistici, come se il messaggio espressivo potesse essere banalizzato alla stregua di qualsivoglia “spot” promozionale. La ricerca di questa pittrice di origine friulana e residente in Conegliano Veneto, nel cui linguaggio non mancano spunti mutati da una decisiva formazione artistica veneziana degli ultimi trent’anni.

“Anna Maria Li Gotti è un’artista che ha avuto notevoli ed importanti riconoscimenti in Italia e all’estero e sta effettuando in sinergia con Spoleto Art festival, […] un percorso artistico significativo con rapporti e risultati affascinanti. Infatti l’organizzazione e noi che la rappresentiamo rimaniamo sempre più positivamente stupiti dalle capacità e dalla forza

Anna Maria Li Gotti con suo marito Natale Giamberduca

di questa artista, […]. Se è vero che l’arte contemporanea è fatta ed animata da moltissimi attori, l’artista è l’attore principe e protagonista, senza il quale non ci sarebbero gli atti creativi e quindi le opere d’arte, che sono l’oggetto finale intorno alla quale ruota tutto.
Presentato […] a Bruxelles, un nuovo numero ed un nuovo ciclo del ventennale Giovani Europei Magazine [..]; attraverso il quale, unitamente a tanti altri strumenti mediatici di cui disponiamo, vogliamo capire e far capire meglio l’Europa del 21° secolo attraverso l’arte e la cultura contemporanea. […]
In questo viaggio A. Li Gotti è stata protagonista con noi nel tentativo di far appassionare di nuovo i giovani europei ad una nuova Europa, non quella della non statualità e dei palazzi, ma quella della cultura e della mobilità internazionale che hanno segnato in passato le generazioni Erasmus e quella che l’ha preceduta, quella dei sognatori e degli idealisti come Altiero Spinelli, ma in tempo di crisi, sognare un po’ non ci costa nulla… si può fare!”

– Prof. Luca Filipponi

Il Professor Gianni Dunil, nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2020, scrive: “Il modus operandi di Li Gotti si caratterizza per la sperimentazione di diverse tecniche pittoriche: un personalissimo mix di colori ad olio, acrilici, pastelli, china e inchiostro. Le sue opere, chiaramente di matrice informale, si connotano per le stesure cromatiche ampie ed espressive, in dialogo tra loro, le quali danno vita ad un’unica rappresentazione visiva compatta ed uniforme. La nostra non aderisce alla figurazione, giudicando l’aggancio mimetico alla realtà come un ostacolo emotivo. Ella intende porre il proprio procedimento creativo su un piano di mezzi espressivi puramente pittorici, all’insegna dell’eliminazione o della massima rarefazione di ogni punto di riferimento oggettivo dell’immagine. Quelle dell’artista si configurano, in tal senso, come serene astrazioni, sospese tra levità e trasparenza, nelle quali supera il freno della riproduzione realistica, con un lirismo cromatico totalizzante. La sua è una ricerca volta a scardinare la superficialità dell’immediato, con l’obiettivo di tentare una via per penetrare il magma vitale da cui il creato è permeato. Perviene a questo risultato con uno stile elaborato, nel quale è sottintesa l’intenzione di comunicare, senza tuttavia svelare troppo. L’artista afferma: “A volte con difficoltà si parla o si scrive e chiunque cerca spazi e mezzi diversi per riuscire ad esprimersi. Spesso l’arte diviene il mezzo per riuscire a

Anna Maria con suo marito al centro, subito a sinistra il Professor Gianni Dunil

dire in silenzio senza che nessuno scopra, sappia, intenda.” Per Li Gotti l’ispirazione nasce dall’osservazione del dato oggettivo, dal quale però astrae la componente formale, concentrandosi in particolare sulla rifrazione luminosa, sui complementi e sulle contrapposizioni. Il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni, dà vita ad immagini introspettive cariche di suggestione. La tavolozza, cariando dal verde al blu, dal celeste al glicine, crea lavori luminosi, nei quali il colore rimane come ricordo della materia. Colpisce l’attenzione all’uso della luce, appannaggio fondamentale della grande tradizione pittorica veneta, plasmata su una poetica visiva oscillante tra il pensiero e l’emozione. L’artista trascorre lunghi periodi in Sicilia, precisamente a S. Vito Lo Capo, la forza e i colori caldi di questa meravigliosa terra si imprimono nel suo spirito. Scorci impervi, scenari incontaminati, la limpidezza dell’acqua vengono sublimati in un lessico semplificato, ma vibrante ed stratto. Il colore azzurro è memoria del cielo siciliano, come il verde lo è dei prati solcati dal vento. Elemento caratteristico dei suoi dipinti è la volontà di trasmettere una visione soggettiva che possa stimolare nel fruitore il recupero di un momento personale, vissuto e sedimentato nei substrati mnemonici. Questo processo genera un’epifania di emozioni proiettate sul supporto, in un’atmosfera spirituale, nella quale gioia e serenità sono i frutti di una dialettica tra istanti trascorsi e magicamente ritrovati mediante il pennello. L’osservatore, dinanzi alle visioni esplicitate, interiorizza il ricordo dell’artista e viene mosso a personali reminiscenze, pregne di sentimento. I dipinti sono quindi veicolo di sensazioni profonde, tesi alla riflessione e proiettati verso una meditazione metafisica. In questa ottica, la mimesi della realtà non è percepita come elemento dirimente, in quanto l’auspicio è invece quello di superare il dato sensibile per condurre all’esplorazione dell’Io, attraverso le suggestioni cromatiche. Nei dipinti di Li Gotti un elemento avulso dalla composizione misurata è sempre presente ed in esso si accentrano varie sfumature di colore delle pennellate variegate. Il plasticismo corporeo della figurazione cede il passo ad una semplificazione formale rispondente all’esigenza emotiva della sua espressione pittorica. L’artista non recide mai quell’esile filo conduttore, trait d’union tra lo spirituale e l’immanenza. La creazione di Li Gotti è libera, protesa verso un mondo superiore, capace di regalare atmosfere oniriche di infinita bellezza, in cui viene meno ogni nesso spazio-temporale, negando con decisione la concezione di quadro come limite chiuso. Nella sua produzione, gli elementi naturali, sintetizzati in un lessico informale ed uniti ad una gamma cromatica viva e intensa, sono la semantica di una poetica artistica, espansa in direzione di una dimensione rappresentativa sublime ed estatica.

Annamaria Li Gotti, alle spalle Castellamare del Golfo

Anna Maria Li Gotti nata il 22.02.1940 a Zoppola (PN) ha vissuto in varie città d’Italia per trasferire negli anni 70 la residenza a Conegliano Veneto (TV). Città nella quale ha scoperto la sua vocazione per l’arte, in particolare per la pittura. Lavora nel suo studio, località Crevada, a San Pietro di Feletto (Treviso).

Ha approfondito le ricerche tecniche a Venezia seguendo alcuni corsi della “Accademia di Belle Arti” tra cui lo studio del nudo, incisione e storia dell’arte e della “Scuola Internazionale di Grafica” con corsi di disegno, pittura e scultura.

Annamaria sperimenta le diverse tecniche pittoriche, utilizza una tecnica mista composta da colori ad olio, acrilici, pastelli, china, inchiostro.

“A volte con difficoltà si parla o si scrive e chiunque cerca spazi e mezzi diversi per riuscire ad esprimersi. Spesso l’arte diviene il mezzo per riuscire a dire in silenzio senza che nessuno scopra, sappia, intenda.”

– Annamaria Li Gotti

Vive a Conegliano veneto (TV) in via Asolo, 20 Tel. 0438.451140 – cell. 347.2486415. Ha lo studio in Via A. Zanardo, 15 – località Crevada a San Pietro di Feletto (TV). Nel periodo estivo risiede a: S.Vito Lo Capo (TP) – Via Lagoulette, 28 (Villaggio Azzurro).

Tramonto a S. Vito Lo Capo

La Pittura di Anna Maria Li Gotti si inserisce in un processo estetico e culturale con caratteri originali, che fanno pensare alla maturazione di una svolta importante: l’arte non è più rappresentazione cromatica della realtà come all’epoca dell’impressionismo,  né tanto meno descrizione di esigenze della grande committenza come nei lunghi secoli della tradizione classica. Al contrario, è interpretazione della vita quale problema; e quindi, spunto filosofico, oltre che estetico. Lungi dall’istante su schemi iterativi che sono pratica ricorrente di troppi conati artistici, come se il messaggio espressivo potesse essere banalizzato alla stregua di qualsivoglia “spot” promozionale. La ricerca di questa pittrice di origine friulana e residente in Conegliano Veneto, nel cui linguaggio non mancano spunti mutati da una decisiva formazione artistica veneziana degli ultimi trent’anni.

Annamaria Li Gotti con suo marito Natale Giamberduca

Il Professor Gianni Dunil, nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2020, scrive: “Il modus operandi di Li Gotti si caratterizza per la sperimentazione di diverse tecniche pittoriche: un personalissimo mix di colori ad olio, acrilici, pastelli, china e inchiostro. Le sue opere, chiaramente di matrice informale, si connotano per le stesure cromatiche ampie ed espressive, in dialogo tra loro, le quali danno vita ad un’unica rappresentazione visiva compatta ed uniforme. La nostra non aderisce alla figurazione, giudicando l’aggancio mimetico alla realtà come un ostacolo emotivo. Ella intende porre il proprio procedimento creativo su un piano di mezzi espressivi puramente pittorici, all’insegna dell’eliminazione o della massima rarefazione di ogni punto di riferimento oggettivo dell’immagine. Quelle dell’artista si configurano, in tal senso, come serene astrazioni, sospese tra levità e trasparenza, nelle quali supera il freno della riproduzione realistica, con un lirismo cromatico totalizzante. La sua è una ricerca volta a scardinare la superficialità dell’immediato, con l’obiettivo di tentare una via per penetrare il magma vitale da cui il creato è permeato. Perviene a questo risultato con uno stile elaborato, nel quale è sottintesa l’intenzione di comunicare, senza tuttavia svelare troppo. L’artista afferma: “A volte con difficoltà si parla o si scrive e chiunque cerca spazi e mezzi diversi per riuscire ad esprimersi. Spesso l’arte diviene il mezzo per riuscire a dire in silenzio senza che nessuno scopra, sappia, intenda.

Anna Maria con suo marito al centro, subito a sinistra il Professor Gianni Dunil

Per Li Gotti l’ispirazione nasce dall’osservazione del dato oggettivo, dal quale però astrae la componente formale, concentrandosi in particolare sulla rifrazione luminosa, sui complementi e sulle contrapposizioni. Il suo amore per la Natura, in tutte le sue manifestazioni, dà vita ad immagini introspettive cariche di suggestione. La tavolozza, cariando dal verde al blu, dal celeste al glicine, crea lavori luminosi, nei quali il colore rimane come ricordo della materia. Colpisce l’attenzione all’uso della luce, appannaggio fondamentale della grande tradizione pittorica veneta, plasmata su una poetica visiva oscillante tra il pensiero e l’emozione. L’artista trascorre lunghi periodi in Sicilia, precisamente a S. Vito Lo Capo, la forza e i colori caldi di questa meravigliosa terra si imprimono nel suo spirito. Scorci impervi, scenari incontaminati, la limpidezza dell’acqua vengono sublimati in un lessico semplificato, ma vibrante ed stratto. Il colore azzurro è memoria del cielo siciliano, come il verde lo è dei prati solcati dal vento. Elemento caratteristico dei suoi dipinti è la volontà di trasmettere una visione soggettiva che possa stimolare nel fruitore il recupero di un momento personale, vissuto e sedimentato nei substrati mnemonici. Questo processo genera un’epifania di emozioni proiettate sul supporto, in un’atmosfera spirituale, nella quale gioia e serenità sono i frutti di una dialettica tra istanti trascorsi e magicamente ritrovati mediante il pennello. L’osservatore, dinanzi alle visioni esplicitate, interiorizza il ricordo dell’artista e viene mosso a personali reminiscenze, pregne di sentimento. I dipinti sono quindi veicolo di sensazioni profonde, tesi alla riflessione e proiettati verso una meditazione metafisica. In questa ottica, la mimesi della realtà non è percepita come elemento dirimente, in quanto l’auspicio è invece quello di superare il dato sensibile per condurre all’esplorazione dell’Io, attraverso le suggestioni cromatiche. Nei dipinti di Li Gotti un elemento avulso dalla composizione misurata è sempre presente ed in esso si accentrano varie sfumature di colore delle pennellate variegate. Il plasticismo corporeo della figurazione cede il passo ad una semplificazione formale rispondente all’esigenza emotiva della sua espressione pittorica. L’artista non recide mai quell’esile filo conduttore, trait d’union tra lo spirituale e l’immanenza. La creazione di Li Gotti è libera, protesa verso un mondo superiore, capace di regalare atmosfere oniriche di infinita bellezza, in cui viene meno ogni nesso spazio-temporale, negando con decisione la concezione di quadro come limite chiuso. Nella sua produzione, gli elementi naturali, sintetizzati in un lessico informale ed uniti ad una gamma cromatica viva e intensa, sono la semantica di una poetica artistica, espansa in direzione di una dimensione rappresentativa sublime ed estatica.

Critiche

LE ESPOSIZIONI

1990-1999

1991

  • Novembre – Istituto Cesana Malanotti – Vittorio Veneto (Tv)

1992

  • Maggio – Serra Di Villa Manfrin – Treviso
  • Settembre – Campiello Del Duomo – Conegliano (Tv)
  • Ottobre – Villa Letizia – Treviso
  • Novembre – Istituto Cesana Malanotti – Vittorio Veneto (Tv)

1993

  • Maggio – Serra di Villa Manfrin – Treviso
  • Novembre – Istituto Cesana Malanotti – Vittorio Veneto (Tv)

1995

  • Ottobre – Villa Letizia – Treviso

1996

  • Maggio – Scuola internazionale di grafica – Venezia

1998

  • Maggio – Scoletta di San Zaccaria – Venezia
  • Maggio – Bottega del Tintoretto – Venezia
  • Dicembre – Galleria “San Vidal” – Venezia

1999

  • Febbraio – Galleria “G.B. Tiepolo” – Udine

2000-2009

2001

  • Maggio – Centro Culturale Artistico “Serenissima” – Marghera (Ve)
  • Luglio – Galleria “Alba” – Ferrara

2002

  • Marzo/Maggio – Museo Nazionale Arti Naives “Cesare Zavattini” – Luzzara (Re)
  • Settembre – Biblioteca Comunale – Cimadolmo (Tv)

2003

  • Marzo – Javis Convention Center Nyc – New York (U.S.A.)
  • Aprile – Premio Noe’ Bordignon – Castelfranco Veneto (Tv)

2004

  • Marzo – Barchessa Villa Rubbi-Serena – Paderno di Ponzano Veneto (Tv)
  • Aprile – Premio Noe’ Bordignon – Castelfranco Veneto (Tv)
  • Aprile/Maggio – Premio Agazzi – Mapello (Bg)
  • Maggio – Villa Camperio – Villasanta (Mi)

2005

  • Aprile – Premio Agazzi – Mapello (Bg)

2006

  • Marzo – Premio Noe’ Bordignon – Castelfranco Veneto (Tv)
  • Aprile – Arteexpone – Castelfranco Veneto (Tv)
  • Maggio – Barchessa Villa Rubbi-Serena – Paderno di Ponzano Veneto (Tv)
  • Maggio – Premio Agazzi – Mapello (Bg)

2007

  • Marzo – Galleria “Il Tempio” – Palermo
  • Aprile – Premio Noe’ Bordignon – Castelfranco Veneto (Tv)
  • Ottobre – Sala Polifunzionale – Calosso D’asti (Tv)
  • Novembre – Centro Giraudi – Asti

2008

  • Aprile – Premio Agazzi – Mapello (Bg)
  • Maggio/Luglio – Museo D’arte Moderna – Mombercelli (At)
  • Maggio – Concorso Nazionale Trivero – Biella
  • Maggio – Galleria “Da Silva” – Porto (Portogallo)
  • Maggio – Premio Noe’ Bordignon – Castelfranco Veneto (Tv)
  • Ottobre – Sala Congressi – Agrigento

2009

  • Aprile – Premio Agazzi – Mapello (Bg)

2010-2019

2010

  • Aprile/Maggio – Barchessa Villa Rubbi-Serena – Paderno Di Ponzano Veneto (Tv)
  • Marzo – Premio Giorgione – Cuv-Art/Castelfranco Veneto (Tv)

2011

  • Maggio – “Contaminazioni” rassegna d’arte contemporanea dal 24 maggio al 9 giugno 2011 – Chiostro dei Glicini, via Daverio 7, Milano
  • Novembre – “Meditazione visiva tra cielo e terra” rassegna d’arte contemporanea dal 13 al 30 giugno 2011 – Torre della Filanda, via Al Castello 8, Rivoli (TO)

2014

  • Febbraio – Spoleto Meeting Art dal 15 febbraio all’8 marzo 2014 – Palazzo del Vignola, Todi
  • Giugno – Spoleto Meeting Art Due Mondi dal 28 giugno al 20 luglio 2014 – Palazzo Leonetti Luparini, Spoleto
  • Settembre – Spoleto Festival Art Expò 26-29 settembre 2014 – Chiostro San Nicolò, Spoleto
  • Settembre – Ameria Festival, Maestri a confronto al femminile – Palazzo Cansacchi, Amelia

2015

  • Marzo – Spoleto Meeting Art Assisi 16-26 marzo 2015 – Sala delle Logge, Assisi
  • Maggio – Spoleto Meeting Art Chianciano Terme dal 16 maggio al 14 giugno 2015 – Villa Simoneschi, Chianciano Terme
  • Catalogo DuemilArtisti La Fiera Letteraria 2015
  • Giugno – Spoleto Meeting Art Due Mondi dal 20 giugno al 12 luglio 2015 – Palazzo Leonetti Luparini, Spoleto
  • Luglio – Premio Internazionale Spoleto Art Festival 11 luglio 2015 – Palazzo Ancaiani, Spoleto
  • Luglio – Spoleto Meeting Art Umbria Jazz 14-26 luglio – Galleria d’arte Minerva, Perugia

2016

  • Gennaio – Spoleto Meeting Art Bruxelles dal 7 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 – Regions d’Europe, Sede Regione Abruzzo, Avenue Louise 210, Bruxelles
  • Febbraio – Spoleto Meeting Art Roma 7-21 febbraio 2016 – I Preferiti, Centro Studi Arte contemporanea e cultura fluida, Roma
  • Aprile – Spoleto Meeting Art Todi 2.0 dal 12 marzo al 3 aprile 2016 – Palazzo del Vignola, Todi
  • Aprile – Maestri a Confronto Craia-Alberto-Li Gotti Spoleto Meeting Art dal 16 aprile al 5 maggio 2016 – Teatro di Tornimparte (Aq)
  • Maggio – Spoleto Meeting Art Maiori dal 14 maggio al 5 giugno – Palazzo Mezzacapo, Comune di Maiori (SA)
  • Mostra D’Arte Contemporanea Casa Cava (MT)
  • Luglio – Maestri a Confronto Carletti-Li Gotti Spoleto Meeting Art Due Mondi 4-17 luglio 2016 – Palazzo Mauri, Spoleto
  • Catalogo Duemil Artisti La Fiera Letteraria 2016
  • Settembre – Maestri a Confronto Li Gotti-Ruggeri Spoleto Festival Art in the city 2016, 17-27 settembre 2016 – Ex Museo Civico, Spoleto
  • Annullo Filatelico e Cartolina Postale Filatelia Poste Italiane VII Ed. Spoleto Art Festival2016 – Palazzo Mauri, Spoleto
  • Ottobre – Maestri a Confronto Li Gotti-Maglio-Maiorini-Zavoli Spoleto Meeting Art dal 21 ottobre al 27 novembre 2016 – Santuario dell’Immacolata, Chiaia Napoli

2017

  • Gennaio – Spoleto Meeting Art Bruxelles dal 7 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017 con Giovani Europei Magazine Speciale Arte Bruxelles (prima di copertina) – Regions d’Europe, Sede Regione Abruzzo, Avenue Louise 210, Bruxelles
  • Gennaio – Spoleto Meeting Art Castiglion Fiorentino dal 17 dicembre 2016 al 10 gennaio 2017 – Chiesa di Sant’Angelo al Casseo, Castiglion Fiorentino
  • Luglio – Mostra Antologica dal 2 al 31 luglio 2017 – Palazzetto Panciani, Spoleto
  • Luglio – Casa Menotti, Spoleto (PG)

2018

  • 2018 – Auditorium al Duomo, Firenze (FI)